mercoledì 14 settembre 2011

IL MAGO NERO...Tra spiriti ed esoterismo

[PERSONAGGI] Ho trovato un articolo di un quotidiano di più di 20 anni fa, in cui si parla di un personaggio singolare, vissuto sino a circa 30 anni fa. Lo ripropongo quasi interamente, per non togliere fascino a questa lettura... 
In via Serradifalco, a Palermo, c’è un castello costruito nell'800, di uno stile composito che riecheggia le Corti europee e circondato da un giardino un tempo molto più vasto, lesionato durante la guerra. Fino al 1979, da una finestra del castello tutti i pomeriggi alle sei si affacciava, con indosso un pigiama militaresco, Raniero Alliata di Pietratagliata, principe del Sacro Romano Impero. Il principe che a quell'ora era appena sveglio, perché dormiva di giorno, nella mano destra faceva dondolare un teschio che portava tra i denti una pergamena nera con su scritte parole magiche in aramaico, vergate in argento. E lanciava verso la Conca d' oro, illuminata dai raggi del tramonto, un oscuro anatema, sempre lo stesso: "Agapithon sthanòs a-ta-tia iaron milosonti Adonai". Poi si ritirava ad infilzare farfalle con spilloni e ad evocare demoni dagli inferi. Raniero Alliata, morto appunto nel 1979 a 82 anni, è rimasto per oltre mezzo secolo chiuso nel suo castello, senza quasi mai uscirne, tranne in rarissime occasioni, dopo una grossa perdita al tavolo da gioco avvenuta nel 1925. Il principe è stato pittore, scultore, evoluzionista, glottologo e stimato naturalista…
Ma soprattutto Alliata è stato un mago nero, evocatore di trapassati inquietanti e di potenze delle tenebre. Raniero aveva l'aspetto di uno Junker prussiano, coi capelli quasi rasati lungo le tempie. Le sue specializzazioni erano la filosofia e la zoologia. Aveva un magnetismo personale straordinario, era sprezzante, cinico, classista. Divideva gli uomini in palesi, gli eletti, e coloro che facevano parte del gregge… 
Il castello era immenso, freddo, ingombro di mobili di gran fattura. Nello studio il principe leggeva, dipingeva, classificava insetti, scolpiva e fondeva soldatini di piombo in divisa prussiana (la particolarità di questi soldatini stava nel fatto che erano donne, con il seno nudo che spuntava dalla casacca aperta). I molti camerieri erano svaniti da tempo, il servizio veniva sbrigato da famigliole, in cambio di vitto e alloggio ma di nessuno stipendio. Le donne giovani erano obbligate a servizi di altro tipo... In un'ala del castello viveva in reclusione Helga, una ragazza norvegese dotata di facoltà ipnotiche e medianiche, completamente plagiata da Alliata, che su di lei faceva alcuni dei suoi esperimenti. Il principe cadeva in trance verso mezzanotte. Il suo respiro diventava affannoso : più affannoso era, meglio riusciva l'esperimento… La luce della sua stanza era sempre fioca, come giustamente conveniva. Spesso faceva funzionare un registratore per incidere le voci delle tenebre. Una volta, riascoltando una registrazione, venne fuori abbastanza distintamente una musica, una specie di nenia. Esaminata accuratamente da musicologi, fu definita un brano di antica musica greca...
Alliata credeva anche di essere immortale, e per questa ragione non ha fatto testamento. Quando, al momento della fine, gli amici gli consigliarono di fare chiarezza sui suoi lasciti, perché altrimenti ci sarebbero state liti interminabili, lui rispose: "E perché? Immortale sono". Per tutta la sua vita il principe continuò ad evocare fantasmi e a lanciare maledizioni ai parenti e ai costruttori che gli assediavano la villa con i loro palazzi.
Un giorno accadde qualcosa di incredibile... Raniero era caduto in una trance profondissima. La stanza fu invasa da un forte odore di zolfo; nello stesso tempo, dalla bocca del principe uscì una voce cupa, affannata, che disse: "Mortali, ascoltate, io sono il re dei mondi..." 
Una voce al rallentatore, come quella di un robot. E al centro della stanza cominciò a delinearsi una figura orrenda, che soffiava e ghignava, una figura che cercava di prendere forma e non ci riusciva, e continuava a sbuffare e a ghignare...  
I testimoni oculari di quel fatto (tra cui il giornalista che poi scrisse un libro sul principe) scapparono via terrorizzati…
Da allora quasi più nessuno mise piede in quella villa, lasciando il mago nero praticamente da solo, in mezzo ai suoi fantasmi e alle sue pratiche esoteriche, fino a quando non morì...
Anche lui, nonostante il discutibile stile di vita, è un "pezzo" della Palermo che fu...

Villa Alliata di Pietratagliata

18 commenti:

  1. Cmq posso dirvi per esperienza personale che sono entrato molte volte anche da solo,è non ho avvertito nessuna presenza dentro l'edificio,il giornalista bent parodi in questa biografia ha accentuato un po' la storia di raniero in stile romanzesco,conosco gente che ha conosciuto lui per anni e ne parla molto bene.

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  2. Non è detto che si devono per forza "avvertire" presenze in certi luoghi. Nel caso specifico ribadisco il concetto espresso altrove : l'articolo recitava così e in genere chi scrive qualche libro tende un pò a romanzare i fatti che espone. Sarebbe comunque interessante approfondire la questione con le persone che conobbero il principe e che potrebbero dare la loro testimonianza...

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  3. Noto un cambiamento nella grafica che mi piace molto. Complimenti. Questo blog diventa ogni giorno più interessante.

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  4. Credo di aver capito di quale villa si parla, avendo vissuto vicino a Via Serradifalco per circa 17 anni... Però di tutta questa storia non sapevo nulla! Complimenti per l' aneddoto e per come viene narrato!

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  5. Federico Ferlito14 settembre 2011 19:56

    No ci sono critiche da fare,e tu Fabio sai bene che sono un ricercatore di "PULCI" .
    E' una vera BOMBA !!!!
    ciao Federico

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  6. Grazie Federico, ma tu sai bene che le "bombe" sono anche i tuoi spunti... Dalle statistiche del blog, il post più letto in assoluto resta (fino ad oggi) ancora il tuo "Fantasmi,coltelli,etc.."

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  7. storia molto interessante... chissà quale "magia" avrebbe fatto il principe vedendo che fine ha fatto la sua adorata villa?

    Rosalia.

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  8. Allora bisogna organizzare una visita a villa alliata! Così la finiamo con la storia di palazzo oneto...:)

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  9. Bellissimo questo post! Bravo fab!

    Fabrizio

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  10. Bella storia ma mi pare di averla già letta
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/12/06/raniero-mago-nero.html

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  11. Anch'io la conoscevo dall'articolo giornalistico a cui il blog fa riferimento all'inizio del post.Il giornalista,che poi scrisse un libro su questo personaggio,avrà di certo esagerato un pò,ma che il "mago Nero" faccia parte,suo malgrado,della storia della città,è fuori di dubbio.Complimenti per il blog!

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  12. Perchè parlare di cose e di persone che non si conoscono?!?! era una persona molto singolare, terribilmente intrigante, e tutto ciò che leggo qui è semplicemente assurdo! La cosa di cui si dovrebbe veramente parlare è il decadimento della villa, e le possibili azioni che il comune non intraprende contro gli eredi che lo lasciano nel degrado... evidentemente troppo presi dalla loro vita romana a curarsi delle altre proprietà!

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  13. mi stai dando un grande aiuto per il prosieguo della mia storia horror http://holdinissimo.blogspot.it

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  14. salve ragazzi sono il responsabile di un gruppo di ricercatori del paranormale ghpa ghost hunter palermo volevo sapere se per entrare in questa villa esistono ancora i proprietari o e aperta saluti ghpa

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    1. Io abito nelle vicinanze e ti posso dire che la villa é chiusa da un cancello ma entrare in altro modo credo sia molto semplice

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  15. SIAMO DEL G.H.PA (GHOST HUNTERS PALERMO INVESTIGATORI DEL PARANORMALE) SIAMO DISPONIBILI AD EFFETTUARE UN INDAGINE PARANORMALE ALL'INTERNO DI QUESTA VILLA, BASTA AUTORIZZARCI.-

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  16. a che altezza di via serra di falco?
    colgo l'occasione per ringraziare Fabio per i meravigliosi spunti e suggestioni del suo blog.

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