lunedì 10 ottobre 2011

FUOCHI A S.ERASMO... Ma non d'artificio

[STORIE] 7 Aprile 1724... E' una delle giornate più nefaste del'700 palermitano. Si deve celebrare una cerimonia talmente macabra e infame, che per assurdo è stata preparata magistralmente in tutto e per tutto dalle autorità Senatoriali, e soprattutto da quelle ecclesiastiche, che erano un strumento dell'assolutismo regio per garantire alla monarchia spagnola l'ordine statale e sociale in una regione piena di infedeli.
E' il giorno del cosiddetto "Autodafè", o atto di fede, in cui l'Inquisizione celebrerà il trionfo del bene sul male punendo in modo esemplare, umiliante e terribile, due malcapitati. I due in questione, entrambi 57enni,  sono due ecclesiastici, frate Romualdo di Sant'Agostino (Ignazio Barberi) e suor Gertrude (al secolo Geltruda Maria Cordovana), in prigione dal 1699, quindi da 25 anni, con l'accusa di Quietismo (movimento mistico religioso, condannato dalla chiesa nel XVII° secolo), in pratica per aver espresso, in modo non celato, dei pareri apparentemente contrari ai dogmi della religione cattolica. Durante il quarto di secolo in cui sono stati imprigionati hanno subito torture, violenze, interrogatori sfiancanti, e tanto altro. Ora è giunto per loro il momento della liberazione, intesa come fine di questo periodo di atrocità... 
Il governo cittadino ha preparato una bella festa, con processioni dal piano della Cattedrale a quello di Sant'Erasmo, luogo in cui i due saranno fatti salire al rogo, coinvolgimento di tutte le confraternite cittadine, delle corporazioni artigianali, e ovviamente dei nobili, nel cui invito si sottolinea che vengano vestiti col loro miglior abito e le più luccicanti livree per la servitù... La scelta del piano di Sant'Erasmo per il momento finale di questa giornata di "celebrazione", è forse dovuta anche alla vicinanza del mare da un lato e dei giardini di fronte (la futura villa Giulia), che danno un tocco di natura ad uno scenario del tutto innaturale. La processione delle varie maestranze religiose e laiche, e anche dei due malcapitati, si conclude verso mezzanotte al luogo del supplizio (un pò come i giochi d'artificio la sera del Festino, momento finale della processione di S.Rosalia).
A salire per prima al rogo è suor Gertrude, alla quale, tra le risa dei nobili e il silenzio del popolo, fu chiesto pentimento per ottenere una morte piu' umana, prima garotata e successivamente arsa da morta, ma la sfortunata persevero' nell'eresia... Quindi dapprima le fu fatta "provare" l'ebrezza delle fiamme con la bruciatura dei capelli, e poi il fuoco eterno la avvolse in modo inequivocabile... Toccò poi a frate Romualdo, che come la suora non abiurò, e mentre stava per essere arso dalle fiamme, con gesti disperati provò a soffiare sul fuoco che dal basso stava per avvilupparlo... Intanto nel piano della Cattedrale per altri condannati, riconciliati e penitenti, che avevano abiurato, c'era l'assoluzione e il rito della frusta su vili cavalcature e la mitra in testa !
Giustizia fu fatta, sia divina che terrena...
Fu uno degli ultimi atti di fede della Santa Inquisizione, infatti anni dopo l'illuminato viceré Caracciolo abolì la terribile istituzione, tra la scontentezza dei bravi panormiti ! Difatti, nonostante due suppliche, una Senatoriale e l'altra della Deputazione del Regno, chiedessero nel 1790, il ripristino dell'Inquisizione, il buon re Ferdinando la abolì definitivamente...
Al popolo venne meno lo spettacolo che si era perpetuato nei secoli per ben 107 volte, con grande sollazzo delle masse ! Ai nobili vennero meno le rendite derivanti dalla loro funzione di famigli del Sant'Offizio ! Al clero venne meno il criminale potere economico-politico, frutto delle requisizioni e dai vitalizi ad esso devoluti dagli eredi dei condannati per ripagare le spese di mantenimento dei poveracci che cadevano nelle sue avide mani ! 
Rogo dell'Inquisizione

10 commenti:

  1. Terrificante...Non si può usare altro aggettivo !

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  2. Tutta la vicenda legata all'Inquisizione spagnola è inquietante... Proprio domenica scorsa sono stato a visitare le carceri del palazzo Steri,e lì si tocca con mano la sofferenza dei prigionieri che venivano torturati con le più inumane tecniche. Nel caso specifico dei due religiosi è assurda tutta la descrizione della cerimonia che c'è in un libretto d'epoca..Trini dorati, merletti,eleganza,e soprattutto umiliazione dell'essere umano...

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  3. quando non toccava a loro i palermitani ci sguazzano...
    rosalia

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  4. Federico Ferlito11 ottobre 2011 16:38

    Mi limito ad implementare l'articolo aggiungendo che oltre il piano di Sant'Erasmo,il piamo della Marina e dell'Ucciardone,da quasi tutti luoghi conosciuti,furono allestiti nei secoli braseri posti nelle zone da noi impensabili,ovvero, nel Piano dei Bologna e nel Piano della Loggia.
    Un'altra spigolatura in merito all'annullamento della enfiteusi coattiva,estorta dal Sant'Offizio,
    a Gertrude e sorella e successori. Gli eredi entrarono nel pieno possesso dei beni,dopo lunga causa ed una travagliata transazione,dopo qualche secolo,l'8 marzo del 1868 .

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  5. Il popolo palermitano,affinche'potesse stare tranquillo e quieto,aveva deciso di sottostare ad una legge non scritta,che potrebbe anche essere valida oggi.La regola delle tre F,"FARINA,FORCHE E FESTE".Non appena uno dei tre parametri veniva meno,allora gli equilibri si rompevano ed erano guai per tutti.Le forche erano il top(in fondo erano pure feste),spettacoli irrinunciabili perché
    troppo scenografiche,auto da fé,processioni,
    ricchi vestiti,livree,birri,corporazioni,
    roghi,mannaie,impiccaggioni,strozzamenti...
    come si suol dire "TROPPO BELLO MAI VISTO!!" Infatti all'abolizione del Sant'Uffizio, avvenuta nel 1782,tutti furono scontenti,dai nobili,al clero,al popolo stesso che si vide privato di uno svago (chiamiamolo così)... - FEDERICO-

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  6. Quello che più fa riflettere,leggendo questo bell'articolo,è l'incredibile indifferenza nei confronti di un tale supplizio,sia da parte dei nobili,che in fondo da parte del popolo stesso.Anche tutta la cerimonia che fece da contorno è incredibilmente sfarzosa e assurda,fatta poi pure nel nome di Dio.Ottimo argomento,bellissimo blog.Ci sarebbe da intavolare discussioni infinite su certe questioni.Un saluto particolare a chi ha creato questo sito : stai facendo davvero un lavoro encomiabile,non mi perdo mai un tuo articolo,ormai fa parte della mia quotidianità..Complimenti!

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  7. Bel post =) Molto interessante

    Fabrizio

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  8. Mi ero persa questo post che ho recuperato grazie al suggerimento che ne hai fatto oggi. Suo Gertrude e Frate Romualdo. Eretici per cosa? Bruciati per cosa? La Chiesa, madre di superstizione. Siamo certi che sia finita?

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  9. Nel 1724 il Re di Sicilia era l'Arciduca d'Austria.
    La Sicilia era stata strappata alla Spagna nel 1713, con il trattato di Utrecht, ed assegnata a Vittorio Amedeo di Savoia, e quando gli spagnoli non erano riusciti a riconquistarla con la forza (non ostante il favore dei siciliani), il Savoia l'aveva comunque scambiata con la Sardegna (probabilmente perché pensava gli sarebbe costata meno difenderla), e la Sicilia passò agli austriaci per 14 anni, dal 1720 al 1734. Fu soltanto nel 1734 che gli Spagnoli riuscirono a riconquistarla, per la gioia dei siciliani (che nel 1714 erano sudditi spagnoli da oltre 400 anni).

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  10. They opted to become religious; they should have submitted to eccesiastical authority. Pride was their undoing. Until the very last moment the authorities would have rejoiced at their recantantion. They chose not to recant.

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