venerdì 28 ottobre 2011

IL RITO DI MARTINO

[PERSONAGGI] A volte nei quartieri popolari di Palermo ci sono storie ambientate nei vicoli più angusti, che hanno come protagonisti personaggi singolari... Chi per una ragione o chi per l'altra, hanno avuto un momento di celebrità, magari per cose non proprio belle, o per strani episodi come quello che di seguito leggerete...
A Ballarò, tra la fine dell'800 e i primi del'900, abitava tale Martino. Abbastanza avanti negli anni, era conosciutissimo nel rione e veniva comunemente appellato come "Zù Martinu"... 
Ma per cosa era famoso nel quartiere? Per un gesto eroico ? Per un furto ? Per un adulterio ? Niente di tutto ciò... Lo zio Martino era famoso per la sua... pipì ! Il 31 Marzo di ogni anno, a mezzanotte, usava orinare dal balcone di casa sua, in pubblico, per un odio contro quel mese dell'anno, che pare gli avesse tolto in passato sia la moglie che un figlio... E quando si avvicinava l'ora di quel singolare "rito", era un accorrere da tutto il quartiere, ed anche da altre zone della città. Appena lo zio Martino si affacciava, partiva un applauso fragoroso, seguito da un religiosissimo silenzio che precedeva l'espletamento della sua funzione (e probabilmente la folla sotto il suo balcone si allargava per non essere "bagnata"). Finito di orinare, tra i rinnovati applausi del pubblico sottostante, Martino urlava più o meno : "E pure per quest'anno ti ho pisciato addosso, Marzo !" Pare che il giorno fatidico si riempisse la vescica di una notevole quantità d'acqua e magari anche altro, per far durare la sua orinata il più possibile... Sino a qualche decennio addietro, infatti, in alcuni quartieri popolari, quando ci si riferiva a qualcosa che durava fin troppo, si usava dire : "E' comu a pisciata ru zù Martinu"... Non si sa altro di tale personaggio, rimasto famoso per  questo motivo.
Pazienza... Viene solo da dire che nel suo caso la classe non era di sicuro... acqua !
Una strada del quartiere Albergheria
QUESTO POST E' DISPONIBILE ANCHE IN INGLESE

UNCLE MARTINO’S RITUAL


Sometimes in the popular neighborhoods of Palermo, there are stories set in the narrow alleys, which have unique characters as protagonists ... Those who for one reason or another, have had a moment of celebrity, maybe not just beautiful, or strange episodes like what you read below ...
In Ballarò, in the late '800 and early '900, that Martino lived. Fairly advanced in years, was well known in the district and was commonly appealed to as "Martinu"...
But for what was known in the neighborhood? For a heroic act ? For a burglary ? For adultery ? None of this ... Uncle Martino was famous for its ... pee ! On March 31st of each year, at midnight, he used to urinate from the balcony of his home, in public, to show his hate for that month, that in the past, has taken away from him, his wife and a son...

And when he approached the hour of that weird "ritual", was a rush from all over the neighborhood, and also from other parts of the city. As soon as Uncle Martino came out on the balcony, started a thunderous applause, followed by a pious silence that preceded the completion of its function (and probably under his balcony, the crowd spread out not to be "wet"). Finished urinating, including the renewed applause of the audience below, more or less Martino used to scream : "And yet this year I peed on you, fuckin' March!" It seems that fateful day he used to fill the bladder with a considerable amount of water and maybe other stuff, to take his urination as long as possible... Until a few decades ago, in fact, in some neighborhoods, when people referred to something that had lasted too much, they used to say: "It seems Zio Martino’s pee !"... We don’t know much of this character, except he was famous for this reason.
Patience... It is just to say that in his case the class surely was not... water!


12 commenti:

  1. hahahahahahhahahahah poi si ammalò di vescica?ahahahahah......bel racconto....nn lo conoscevo!complimenti fa.....by pennabianca :)

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  2. Nino Ingrassia28 ottobre 2011 17:44

    Storia che non conoscevo,considerando come vanno le cose occorrerebbe ripeterlo quasi ogni mese,tutti quanti !!!!

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  3. Giuseppe-pippo28 ottobre 2011 18:28

    Abitavo a Piazza Bologni e conoscevo questa storia perchè gli anziani ne parlavano per aver assistito ''all'atto pubblico''.Era ed è ancora in uso la notte dell'anno che se ne và effettuare tale cerimonia,però le gabinetto di casa propria !

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  4. Grazia Grace Nobile28 ottobre 2011 18:45

    U zu martinu.....ahahahahah

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  5. pur abitando a ballarò non ne ho mai sentito parlare...di preciso dove abitava?
    rosalia

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  6. Nei quartieri popolari è facile trovare "personaggi" di questo tipo,che si costruiscono una piccola porzione di fama anche con gesti così.Complimenti sempre per l'interessante blog! -ANDREA

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  7. very nice indeed :)
    anonima "(re)mastered"
    a proposito rinnovo gli auguri di buon compleanno!

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  8. @ Rosalia : purtroppo non so di preciso dove abitasse lo zio MArtino, ma di certo in una viuzza che non doveva essere strettissima, altrimenti la folla sottostante non ne avrebbe giovato...

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  9. Federico Ferlito29 ottobre 2011 22:55

    U zu' Martinu,e' un personaggio ormai entrato nella leggenda,forse poco famoso perche'inscritto in un ambiente rionale !
    E' valsa la pena ricordarlo,almeno per regalarci un puo' di buon umore !
    Ce ne sono di altri personaggi palermitani da definire delle macchiette e di cui intendo parlare in qualche articolo su questo blog .
    Grazie Fabio ottimo scelta !!!
    Ciao Federico

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  10. Mio padre,che ha 74 anni,viveva da piccolo nei pressi di piazza Indipendenza e si ricorda che ai tempi sentiva parlare dai suoi genitori o da altre persone più anziane di tale zio Martino,che pare,a causa di gravi vicissitudini che lo avevano colpito(e tu le citi nell'articolo),fosse un personaggio molto schivo e riservato,solo che poi sfogava la sua tristezza con questo rituale molto pittoresco.Complimenti per il blog,che da ora voglio seguire più spesso.Ciao! Simone

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  11. O.o che storie strane..bravo fab! =)

    Tuo cugino Fabrizio

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  12. Chiedo scusa per l'espressione,ma è proprio il caso di dire che ad immaginare la scena,c'è proprio da...pisciarsi addosso dalle risate! MARIA.

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