giovedì 5 aprile 2012

LA PROCESSIONE DEL VENERDI' SANTO

[STORIE] E' consuetudine, per chi abita, o come nel mio caso, abitava, nel centro storico di Palermo, andare a vedere la processione del venerdì santo. I simulacri con le effigi del Cristo morto e della Vergine Addolorata vengono portati in giro, sorretti a braccia dai membri delle confraternite (fatica terrificante, più che altro per la scomodità della cosa), e scortati da figuranti vestiti da soldati romani, con la banda musicale e la coda di fedeli dietro. Ci sono varie chiese e varie confraternite che organizzano queste celebrazioni, a tal punto che spesso capita di girare in centro il giorno del venerdì santo e imbattersi in varie processioni a pochi metri di distanza tra una e l'altra. Ma ciò che mi lega di più a questo avvenimento sono i ricordi di quando ero bambino, o anche i ricordi tramandati dai familiari più anziani... 
Ora le processioni si svolgono nel pomeriggio, a partire più o meno dalle 15.30 per poi fare un certo itinerario e rientrare nella propria chiesa a tarda sera. Un tempo c'era la processione dei Cassari (Cioè dal quartiere della Vucciria) che iniziava la mattina ed arrivava sotto il mio balcone di via Maqueda intorno alle 12.30. Quello per noi bimbi era un giorno di festa, perchè venivano a casa mia zii e cugini per vedere il rito del venerdì santo e poi pranzare insieme... Di pomeriggio poi c'era la processione di S.Matteo ed anche altre che sfilavano sotto il balcone... La giornata si concludeva a tarda sera quando passava nuovamente una di queste processioni (adesso non ricordo quale) e stanchi, ma felici, si andava a dormire...
I parenti più anziani mi raccontano che quella della chiesa dei Cassari (Madonna del Lume), all'inizio del secolo, e fino agli anni'50, usciva addirittura di notte, con tanto di sfilata di figuranti incappucciati con le fiaccole in mano, molto tetra e suggestiva. Il rullare ritmico e lento dei tamburi faceva il resto. Ora non esce più da quella chiesa da quasi 20 anni, perchè il luogo fu dichiarato inagibile, e tutto venne trasferito alla chiesa di S.Maria La Nova, a piazza G.Meli. L'attore Franco Franchi era particolarmente legato a questa processione, e ne ho parlato altrove... (vedi post "Franco Franchi...una persona umile")
Un paio di curiosità : i soldati romani venivano (e vengono tutt'ora) chiamati "giudei", mentre gli incappucciati vestiti di nero prendevano la strana denominazione di "babbuini". Chissà perchè...  In alcune processioni i soldati romani sono a dire il vero vestiti con armature cinquecento/seicentesche, a testimonianza del periodo in cui queste celebrazioni ebbero inizio.
Ho già menzionato la processione di S.Matteo sul corso Vittorio Emanuele,  che esce da una chiesa con degli alti scalini, motivo per cui viene utilizzata una pedana di legno per facilitare l'uscita dei pesantissimi simulacri. Tanti anni fa, ad un certo punto di questa processione, cedette la base della statua della Madonna, e questa cadde giù tra il clamore della folla... O come un'altra volta, in via Maqueda, si scatenò un acquazzone e i simulacri vennero introdotti, per ripararli dalla pioggia, dentro la Galleria delle Vittorie, dove attesero, all'asciutto, che il tempo migliorasse... C'è anche la processione detta dei "cocchieri", di S.Maria dell'Itria, organizzata dal'700 ad oggi dall'antica confraternita a cui appartenevano i cocchieri dei palazzi nobiliari di via Alloro, e tutt'oggi i confratelli indossano delle livree in ricordo di quell'antico costume. O anche la processione di S.Francesco d'Assisi, di S.Giovanni alla Guilla, così come quella di S.Nicolò da Tolentino, organizzata dall'antichissima confraternita di Maria Addolorata della Soledad (detta anche del Palazzo Reale), per poi arrivare a quella del Borgo Vecchio, o a tante altre. Molte, oggi, non esistono più, altre mantengono forte questa tradizione. Insomma, a parte il fascino della rappresentazione sacra, con tamburi, incappucciati, musica ed armature, è una tradizione che per chi vive nel centro storico è anche parte dei ricordi, personali e non...
Processione dei Cassari (da S.Maria La Nova)
Processione dei Cassari - 2
Processione dei Cassari - 3
Processione dei Cassari - 4
Processione di S.Matteo (L'uscita dalla chiesa)
Processione di S.Matteo - 2
Processione di S.Matteo - 3
Processione di S.Matteo - 4
Processione di S.Matteo - 5
Processione di S.Nicolò da Tolentino
Processione di S.Nicolò da Tolentino
Processione di S.Nicolò da Tolentino - 2
Processione di S.Nicolò da Tolentino - 3
Processione di S.Nicolò da Tolentino - 4

5 commenti:

  1. Domani ci andiamo =) Bel post!

    Tuo cugino Fabrizio

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  2. Ricordo che, da piccolo, quando passavano i "giudei" e i "babbuini", mi mettevano paura....

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    Risposte
    1. Federico Ferlito7 aprile 2012 21:22

      Pino scusa la mia ignoranza, ma fino a Judei ci arrivo ! Ma i babbuini chi sono ? Forse gli incappucciati ?

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  3. Federico, i cosiddetti "babbuini" sono gli incappucciati, quelli che in tante processioni sono vestiti di nero, lo avevo scritto nel post, chiedendomi il perchè di questa strana definizione che certamente deriva dal colore scuro della scimmia così chiamata, ma non vedo l'attinenza. Se qualcuno lo sa, ce lo spieghi. Ci sono altri incappucciati vestiti di bianco o di rosso, ma non vengono chiamati in quello strano modo.

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  4. Tradizione antica e sempre suggestiva.Mi chiedo come dovevano essere queste processioni nel'700 e nell'800,a lume di torcia.Bellissime.Grazie per aver scritto su questo argomento.
    -Andrea-

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