venerdì 24 febbraio 2012

IL MATRIMONIO DI BETTINA

[STORIE] Primi anni'50, zona di via Cassari... La giovane Bettina, che è la più grande di due figlie femmine, si è fidanzata ed è ormai prossima al matrimonio. Il futuro sposo è Mario, figlio di una cugina di suo papà, cosa che allora non faceva scandalo, anzi sembra fosse abbastanza frequente in tante famiglie.
Bettina andrà all'altare, nella chiesa di Casa Professa, a metà Settembre. In pieno Agosto, quindi, in mezzo al caldo soffocante, fremono gli ultimi preparativi. Già inizia la sfilata dei parenti che vanno a vedere i regali della sposina, si fanno sempre più frequenti le visite tra i nuclei familiari (anche se parenti lo erano già), il padre di lei chiama "compare" il padre di lui, si preparano corredi vari, si parla di confetti e di rinfresco, che avverrà al "Moka", un locale di via Ruggero Settimo. E poi ci sarà il viaggio di nozze a Napoli, con puntata a Roma... Insomma è tutto pronto. La sposina è bella, raggiante di gioia, magari non sarà follemente innamorata del futuro marito, in fondo lo conosce da quando era piccina, però l'idea dell'abito bianco, della cerimonia e di essere protagonista per un giorno, la rende felice... 
Le calde serate di Agosto, Bettina le trascorre affacciata al balcone, che dà proprio sul panificio di sotto...
E tutto continua a filare liscio, tra sorrisi e ultimi ritocchi alla festa. La sera prima del matrimonio, fa talmente caldo che a casa di Bettina si lasciano le imposte aperte, giusto per far circolare un pò di frescura...
La mattina dopo, la sorella minore di Bettina, Teresa, nota che il letto della futura sposa è vuoto, ma non ci fa caso più di tanto, si sarà alzata prima o magari sarà in bagno... In fondo per Bettina quello sarà un giorno memorabile.
Ma quando Teresa chiede dove sia Bettina, nessuno lo sa. "Nel letto non c'è..." - "In bagno nemmeno..." -  "Sarà dalla sarta qui accanto per il vestito !" - "No... La sarta non l'ha vista !" - "Vedi se acchianò dalla zia qua sopra !" - "No... Non c'è manco lì" - "E allura runni pigghiò ???" 
Il panico per l'improvvisa sparizione di Bettina comincia allora a "lievitare"... Dalla casa si passa al condominio... Dal condominio si passa al vicinato, pieno di conoscenti e familiari... 
A quel punto viene avvisato il padre, che di corsa torna dal barbiere dove si era andato a fare bello per accompagnare, orgoglioso, la primogenita Bettina all'altare... "Andiamo a vedere se è da Mario !"
E scende per strada una carovana di persone, col padre in testa con mezza barba rasata e mezza no, la madre dietro coi bigodini attorcigliati ai boccoli... La sorella Teresa, la zia nubile e la nonna, tutti all'assalto della casa dello sposo... Anche lì c'è il viavai tipico di queste giornate frenetiche... Bambini impomatati, cravatte luccicanti, la madre di Mario che già piange da 2 ore per l'emozione, o forse per lo sconforto di "appizzarci" un figlio. Ma Bettina non c'è... E allora tutte e due famiglie per strada a cercare qua e là, mentre già arriva pure il fotografo che viene mandato a quel paese... Il fotografo non se la tiene e volano pure alcune sberle... I vicini di casa scendono per strada a capire il motivo di tutto questo casino. La via Cassari è piena di gente che corre di qua e di là, tutti a cercare Bettina.... Ma ad un tratto qualcuno indica un cartello appeso ad un negozio, e nel silenzio generale, uno dei parenti inforca gli occhiali e si avvicina per leggere. Sulla saracinesca un foglio con una scritta : 
"BETTINA E' FUIUTA COL RAGAZZO CHE FA IL PANE. STATE TRANQUILLI CHE POI SI FANNO SENTIRE LORO QUANDO ARRIVANO A MILANO COL TRENO"
Il panificio quel giorno, era rimasto chiuso perchè il titolare, aveva saputo della tresca tra il suo garzone e Bettina, e non aveva aperto per la vergogna...
Il panettiere innamorato (e ricambiato) era salito arrampicandosi fino al primo piano approfittando delle imposte aperte per il calore estivo, ed assieme a Bettina, nel silenzio della notte, era scappato via, uscendo però, molto più comodamente, dalla porta d'ingresso...
Cosa accadde dopo ? Chi mi ha raccontato questa storia, era un bimbetto tra gli invitati... Pare che le due famiglie, per l'accaduto, non ebbero il coraggio di farsi vedere in giro per un mese, e poi... tutti vissero felici e contenti (o quasi)...

Via Cassari

21 commenti:

  1. Grazia Grace N.24 febbraio 2012 11:18

    Eccezionale...situazione tragicomica;sembra di viverla con la splendida descrizione chiara e piacevole di Fabio.E' come vedere lo spezzone di un film...tipicamente anni 50,magari del grande De Sica....Bello,mi è piaciuto,mi dispiace per il parentame e zito lasciati di stucco....

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    1. Per la cronaca,Bettina è ancora vivente,ha circa 80 anni e vive a Milano... Il panettiere a Milano divenne un piccolo imprenditore dopo tanta gavetta, ma è venuto a mancare qualche anno fa... Ma è stato un matrimonio felice...

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  2. That's amore!
    ...speriamo che Bettina sia ancora felice con il garzone del panettiere che nel frattempo, mi auguro, abbia rilevato un esercizio tutto suo.
    Nora

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    1. Nora, su cosa accadde dopo, ho risposto sopra...

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    2. Perdonami Fabio lo avrei saputo ,se il tuo commento fosse stato visibile, quando ho postato il mio...ma ti assicuro che sono stata la prima a scrivere, non vi erano commenti prima del mio, evidentemente il server ha resettato i commenti secondo l'ora di invio.
      Nora

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  3. Una bella storia contanto di lieto fine anche in un periodo dove le donna doveva semplicemente "sistemarsi" con un bravo giovane...

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  4. amunì quella della barba mezza fatta e mezza no è stata il colpo da maestro di Fabio! :)
    una volta tanto un matrimonio interessante e divertente! Anzi due!
    ciao
    mg

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    1. Pare che, secondo la descrizione fatta da chi era presente, c'era gente letteralmente in canottiera e mutande, dato che tutti si stavano preparando per andare alla funzione...

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  5. Considerando il contesto in cui è avvenuto il fatto, c'è da stupirsi che non ci sia stato...scorrimento di sangue!

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  6. simpatica.... storia che può accadere ancor oggi.

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  7. storia alla de filippo hahahah carinissima :)

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  8. Mi sono fatto quattro risate immaginando il panico e la folla per strada in cerca di Bettina.Complimenti per l'esposizione del racconto,come ha già scritto qualcuno qui sopra,davvero efficace e coinvolgente.
    -ANDREA-

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  9. Alla fine la ragazza ha fatto la scelta migliore al di la della imposizione dei parenti.Una donna coraggiosa che già allora prendeva le distanze da quelle che erano consuetudini.Complimenti per l'ottima e colorita descrizione del fatto.

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  10. Grazie per questa divertentissima storia!
    Che dire se non W l'amore e un'ode al buon senso di chi almeno ha lasciato il cartello per avvisare i parenti che Bettina era "fuiuta" :-)

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  11. Federico Ferlito24 febbraio 2012 21:23

    Napoli , piccoli dilettanti della sceneggiata !!!
    Palermo, grandi professionisti della tragicomicita'!
    Sono sicuro che il tutto era ben combinato e che la di lei mamma fosse al corrente della tresca panettiera . Un fatto similare,ricordo benissimo avvenne nella famiglia di miei conoscenti monrealesi !!! Il tutto era stato ordito per motivo di vello poco casto !

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    1. Credo che nessuno fosse a conoscenza della "tresca", almeno secondo chi me l'ha raccontata, che era piccino, ma testimone oculare... Fu un fulmine a ciel sereno per tutti...

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  12. Si può dire comunque.... tutto bene quel che finisce bene, almeno ha trionfato l'amore!

    Gabriella

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  13. In effetti come ha scritto qualcuno, ci sarebbero i presupposti per una bella farsa alla "De Filippo". Ma penso che di queste storie la Palermo di un tempo,e in alcuni quartieri popolari pure ora,fosse piena.Complimenti per la narrazione,scorrevole e coinvolgente,sembra di essere tra gli invitati che corrono per strada.
    Maria.

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  14. Immagino la "vergogna" della parentela compreso lo sposino lasciato a 2 ore dalle nozze.E poi i vari discorsi da cortile che ci saranno stati per mesi. Beh,alla fine storie come questa ne sono successe tante,ma hai fatto bene a raccontarla perchè fa parte della Palermo di una volta,un bel ritratto comico e grottesco da commedia anni'50.
    GIANNI D.

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  15. Bella storia,bella perchè è finita bene,bella perchè ha continuato ,sicuramente, ad essere una gran bella storia d'amore. Complimenti ha chi l'ha raccontata e a chi l'ha vissuta.

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