domenica 20 novembre 2011

LA CAMERIERA DEL DIAVOLO

[ANEDDOTI] Borgata di Cruillas, fine’800… C’è una zona in questo quartiere che viene conosciuta come “Sotto l’Arco”, ed è il luogo, dove nel’600 sorsero le prime abitazioni della borgata, più che altro casette di campagna e qualche villa nobiliare poi, nel ‘700. Nella seconda metà dell’800 a Cruillas c’erano soprattutto giardini e terreni che venivano coltivati, e una fila di case di pietra nell’odierna via Cruillas, che era poco più di una trazzera…
Al tempo in cui risale la storia che segue, era ancora in funzione la cappella dell'Immacolata Concezione, ancora esistente, aggregata al palazzo del marchese Cruillas, un baglio dove stavano magazzini, fienili e l'abitazione padronale. La cappella oggi  è chiusa al culto ed adibita a magazzino…
Di fronte l’Arco abitava una facoltosa famiglia della borgata, i Prestigiacomo, che, stimati e conosciuti da tutti, erano stati tra i primi ad abitare quella zona. Erano proprietari di una serie di casette agricole che sfruttavano i terreni attorno, e una bella casa piena di tutti i comfort dove conducevano una vita agiata. Presso di loro prestava servizio una cameriera, cosa che a quei tempi si potevano permettere, appunto, solo le famiglie benestanti…
La donna, non era sposata, ed era un’ottima lavoratrice, aveva però un neo che la tormentava quotidianamente : il vizio del gioco. Fuori dalle ore lavorative, infatti, si dedicava a questo hobby poco remunerativo, in quanto erano più le volte che perdeva, che quelle che vinceva. E spesso giocava tutto quello che aveva in tasca, con accanimento tipico di chi è posseduto dal demone delle carte…
Un giorno, stanca ed esasperata dall’ennesima perdita al tavolo da gioco, la donna decise di affidarsi ad un alleato molto potente, che invocato, poteva forse aiutarla a vincere e magari sanare i debiti che aveva contratto…
Recitò quindi una serie di preghiere e invocazioni adatte al tipo di collegamento che cercava col diavolo… E ci riuscì benissimo, a quanto pare, perché improvvisamente, durante la notte, la famiglia Prestigiacomo fu svegliata dalle urla della donna che in preda a convulsioni, spasmi ed altro, dava evidenti segnali di “possessione” demoniaca. A stento, e col contributo della famiglia e di altri uomini, svegliati anch’essi dalle urla, la donna fu trasportata di peso nella cappella dell’Immacolata lì vicino, e subito un prete esorcista fu mandato a chiamare dalla vicina borgata dell’Uditore… Strani fenomeni allora iniziarono a manifestarsi : dalla cava di Cruillas, conosciuta come la “pirriera”, caddero grossi ciottoli presso la chiesetta, ed una pietra, rotolata dentro la cappella, frantumò la teca dove era contenuta una statua dell'addolorata…
Anche le guardie accorse, probabilmente tutt’altro che coraggiose, si limitarono a dire che “queste non erano cose di persone, ma cose di spiriti”…
L’esorcismo fu poi effettuato fra tante difficoltà e la paura generale, all’interno della stessa chiesetta, la cameriera si sentì meglio, e nel giro di qualche giorno potè riprendere la sua vita normale…
Le persone più anziane del rione conoscono tutte la storia della cameriera dei Prestigiacomo e di quella notte da incubo, ma non sappiamo però cosa accadde dopo, cioè se la donna continuò a sedere ai tavoli da gioco o se la lezione fosse bastata a non indurla più a cercare aiuti di vario genere…

PS.Ringrazio mio cugino Fabrizio Giuffrè per le foto e per la storia, accaduta nel quartiere dove abita
L'ingresso della chiesetta dell'Immacolata
La teca dell'Immacolata

11 commenti:

  1. Bellissimo post..bellissima interpretazione! E' proprio come lo immaginavo! Bravo Fab ;)

    Tuo cugino Fabrizio =)

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  2. Grazia Grace N.20 novembre 2011 15:27

    Bella storia..interessante come sempre....penso proprio che la cameriera perse il vizio del gioco......."CHI SCANTU"..

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  3. Federico Ferlito20 novembre 2011 16:25

    Penso proprio,che la CREATA dei Prestigiacomo fosse una gran furbona inventandosi indemoniata . Infatti,in altri tempi coloro che erano posseduti o comunque sanati,erano tenuti alla larga o almeno mantenuti a distanza con la canna verde !! poiche' era ampia la convinzione popolare che fossero portatori sani dei demoni,e bastava una loro invettiva o maledizione per infestare e contaggiare i mal capitati in indirizzo . Quindi,gli stessi creditori si tennero a debita distanza e la cameriera furbacchiona resto' debitrice a vita !!
    Alla faccia dei creditori creduloni !!!

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  4. Ma sai che io avevo pensato pure la stessa cosa? Secondo me la cameriera creò un gran casino per non saldare i debiti. L'unica cosa che non quadra è la "strana" coincidenza del crollo di sassi dalla montagna e la rottura della teca dell'Immacolata. Qui ci sarebbe da discutere... Ma non sappiamo in effetti altro su questa vicenda...

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  5. Federico Ferlito20 novembre 2011 17:33

    Sta vedere i fatti sono avvenuti in comtemporanea, oppure profitando dell'avvenuta frana e della conseguente rottura della teca, si imbastì la storiella , della catastrofe,giocando sulle tempistiche e testimonianze gestite .
    Tanto chi comandava lì erano i Prestigiacomo !

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  6. HO abitato circa 20 anni a Cruillas e,pur fraquentando persone di ogni tipo,non conoscevo questa storia.Si vede che nel tempo,fatti pure eclatanti, si allontanano dalla memoria della gente.Complimenti per aver riportato così brillantemente questo singolare e interessante fatto di cronaca.

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  7. ....anche questa storia dimostra che palermo e la sua gente sono unici!

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  8. La storia che ho fornito a Fabio mi è stata raccontata da una anziana signora che vive tuttora nella borgata; probabilmente la storia nel tempo è stata molto romanzata e come si sa ciò che è trasmesso per via orale non è mai sicuro al 100% La casa dove probabilmente avvenne il fatto (classica antica palazzina di borgata), è abbandonata da tempo e da fuori si riescono a vedere le volte crollate. Nessuno sa se la vicenda sia realmente avvenuta...di sicuro c'è che qualche anziano di borgata ricorda ancora questa vecchia storia...

    Fabrizio

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  9. teresa marciani21 novembre 2011 18:46

    penso che le storie antiche sono state sempre un pò romanzate, ma che un fondo di verità c'è sempre! in ogni caso, anno sempre un fascino particolare e riescono semre a portarci in un passato misterioso perchè non vissuto!

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  10. E' vero... Con la trasmissione orale dei racconti, e col passaparola, qualcosa può sempre variare, nel tempo, riguardo a queste storie. A me piace pensare che ci sia più di un 50/60 % di verità, non solo nel racconto qui sopra, ma in generale in tutto quello che ci viene tramandato. Pensiamo che i libri di storia, spesso si sono basati anche su racconti orali, specie nei tempi più antichi...

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  11. Storia inquietante ma divertente allo stesso tempo.Come al solito chi amministra questo blog non finisce mai di stupirci.I racconti dei nonni e degli anziani delle borgate,come in questo caso,sono gemme preziose che vanno salvaguardate e tramandate.Ma da piccoli non ce ne rendiamo conto,in effetti.Complimenti anche per questa sorprendente storia. -Andrea-

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