mercoledì 7 marzo 2012

LA "STREGA" DEL GARRAFFELLO

[ANEDDOTI] L'amico Angelo Trapani mi propone questo singolare racconto di cui è stato protagonista...
Come nelle migliori tradizioni popolari, a base di strani personaggi e misteriose creature, farcite di quello che in molti chiamano malocchio, tempo fa mi sono imbattuto in un fatto che in tutta sincerità mi ha lasciato sgomento. Mi trovavo con alcuni amici, come me appassionati di fotografia. Eravamo in giro per il centro storico di Palermo e come di consueto, da bravi streephers, a caccia di qualche scatto interessante. Giunti a piazza Garraffello, presso il popolarissimo quartiere della Vucciria, mi accorsi che sopra la tenda parasole di un negozio chiuso, era stata adagiata una strana statuetta che aveva le sembianze di una di quelle creature della notte che popolano la fervida immaginazione di tanti autori di film horror.
Voi la vedete solo in foto ma io non credevo ai miei occhi… Eppure quella “cosa” era lì ! 
Quella strana creatura… mentre sembrava stesse cibandosi delle carni della sua vittima dopo averla fatta a brandelli. Dalla sua bocca spalancata emergevano due aguzzi canini che sembrava grondassero sangue e il suo aspetto tutt’altro che rassicurante, sinceramente, alimentava un certo senso di inquietudine pure tra i miei amici, anche perchè, il tutto, manco a farlo apposta, aveva luogo proprio davanti al già sinistro Cortile della Morte...
Dopo qualche istante di normale incertezza iniziai a fotografarla, domandandomi cosa potesse significare la sua presenza e chi poteva averla messa li.
Fatti un paio di scatti cominciai a chiedere ad alcuni passanti che stavano assistendo alla scena, se fossero in possesso di qualche notizia utile a capire il perchè della misteriosa presenza ma, nulla da fare, tutti in pratica risposero di essersi appena accorti di quella strana “cosa”, giusto perchè noi la stavamo fotografando. Uno di loro, però, mentre si allontanava di gran fretta, quasi impaurito, rispose che quella era una “maarìa” (dal termine arabo Maharia che significa magia, sortilegio) ovvero la realizzazione di una strega (dalle nostre parti detta anche “Maàra”). Era un feticcio insomma… Come una bambolina Voodoo. La riproduzione di un abitante delle tenebre, usata, in alcuni casi per far del male, in altri, come una sorta di amuleto e, in questo caso, messa lì da qualcuno forse a protezione dal malocchio o chissà da quale ipotetico sortilegio scagliato da chissà chi.
Una strana storia questa… una di quelle le cui origini si perdono nella notte dei tempi e nella creduloneria popolare. Una storia per certi versi molto simile a quelle che, appena adolescenti, ricordo, ci raccontavamo tra amici nelle calde serate d’estate… Chi non l’ha fatto ? Storie di fantasmi, vampiri e lupi mannari assetati di sangue. Storie dal fascino lugubre che stavano a metà tra la pura invenzione del momento e il semplice sentito dire ma che, giuro, a quell’età facevano quasi sempre rabbrividire!
Logica vuole, e nella realtà spero sia andata così, che tutto questo sia solo frutto di uno scherzo fatto ai danni del titolare del negozio, magari ad opera di qualche “amico” buontempone con uno spiccato gusto per l’horror ma, il mistero resta… chissà… forse è uno dei tanti misteri della nostra vecchia Palermo che, malgrado tutto, non smetterà mai di stupirci.
La "Strega" del Garraffello -1 (Foto di A.Trapani)
La "Strega" del Garraffello - 2 (Foto di A.Trapani)
La piazza Garraffello e il Cortile della Morte (al centro)

11 commenti:

  1. La "bambola" è raccapricciante,chissà a cosa doveva servire,anche se mi pareva che certi riti si facessero di nascosto e non così pubblicamente,su una piazza.Chissà..
    -Andrea-

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  2. La nostra Città sappiamo che nella sua storia é piena di misteri, anche di quelli veritiere raccontati principalmente da Luigi Natoli nei suoi famosi libri dal pseudo nome di William Galt; ma questa della foto credo che sia una dei tanti scherzi di carnevale. Vito Zagra

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  3. La magia nera,da sempre, è stata oggetto di tanta letteratua e indubbiamente ha suscitato un certo interesse a volte anche morboso. L'episodio di cui si parla in questo post, molto probabilmente è frutto di uno scherzo, sia pure di cattivo gusto, ma ciò non toglie che fa un pò impressione anche a chi è scettico verso questo genere di cose...Io sono tra gli scettici, però...non si sa mai....

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  4. Rosalia Rini7 marzo 2012 13:54

    La bambola è davvero inquietante, io non so se avrei avuto il coraggio di fotografarla.
    Ma chiedere direttamente delucidazioni al proprietario del negozio, magari in orario di apertura dello stesso?
    A questo punto sono curiosa...

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  5. E se fosse stato lo stesso commerciante a posizionare questa bambola sul tendone per attirare curiosità e clientela. Perchè sicuramente appena il negozio avrà aperto i battenti saranno stati tutti lì a chiacchierare con il proprietario. Chissà se sarà riuscito nell'intento!!!
    Nora

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  6. Tutte le opzioni sono possibili... il mistero resta! 0_o

    Grazie a Fabio per aver dato spazio al mio picolo aneddoto

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  7. Federico Ferlito7 marzo 2012 19:31

    Che si sappia le "MAARIE" per funzionare devono essere celate ! E se questa lo era é stata fatto male. Penso che non sia proprio questa,deduco che fosse un scherzo di pessimo gusto oppure un artefizio da parte del proprietario dell'attività per attrarre l'attenzione di potenziali clienti al fine di incentivare gli affari dell'esercizio.

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  8. Grazia Grace N.7 marzo 2012 19:39

    Secondo me è stata posizionata lì dal proprietario del negozio x cacciare il malocchio...tutto qui.

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    1. Federico Ferlito8 marzo 2012 14:28

      Si ma l'ha levata dall'oggi al domani !!! pero' ci vuole un po' di tempo per verificare che il malocchio é andato via !!!! ahahahah

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  9. Wow quella bambola è stupenda! Andrò sicuramente a far visita alla maggior parte dei posti citati! é incredibile come la nostra Palermo così bella e aggrazziata sia sottovalutata a causa della gente che si ferma a ciò che è evidente e non si sforza a carpirne ciò che ne è celato.. MD

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