martedì 10 gennaio 2012

L'UOMO DAI POTERI MAGICI

[MISTERI] Questa storia si svolge tra i vicoli della Palermo post-unitaria, una Palermo ancora disorientata dal passaggio traumatico e repentino dai Borbone ai Savoia. Siamo intorno al 1870, e Vito abita tra via Ambra e piazza S.Andrea, a due passi dalla Vucciria, a pochi metri da piazza S.Domenico. Ha una bella famiglia, lavora al Cantiere Navale, è persona rispettata e stimata per il suo comportamento onesto e altruista, tant'è che viene sempre indicato come un "bravo cristiano", in quanto pronto ad accorrere in aiuto di chi ha bisogno.
Ma il suo aiuto è particolare, in quanto Vito è dotato, come è testimoniato da chi lo conobbe, di poteri al di fuori del comune. Poteri magici, irreali, irrazionali. Vive ai confini del paranormale. Gli basta uno sguardo per capire se un malato ha possibilità di sopravvivere o è spacciato. Non è un guaritore, ma quando viene interpellato da chi gli chiede aiuto o consiglio, spiazza gli stessi medici anticipando le diagnosi... Spesso si rivolge ai suoi interlocutori con frasi all'apparenza senza senso, ma che devono essere ben interpretate. C'è chi capisce e chi meno, ma il suo modo di fare ha spesso salvato famiglie dalla povertà, come quando gli vengono chiesti dei numeri da giocare al lotto... Lui non indica uno dei 90 numeri in gioco, non ne ha mai nominato uno... Si limita a fissare negli occhi colui che gli sta davanti e dice semplicemente "Il gatto bianco sotto il tavolo", oppure "Il vecchio che beve vino rosso", o altre frasi ancora, prive di significato... Allora bisogna correre a consultare la "smorfia" e nel 99 % dei casi, Vito ci azzecca... La notte spesso esce, da solo, e cammina, non si sa bene dove vada o per quale motivo... 
Più di un testimone rabbrividiva a ricordare di averlo visto passeggiare non sulle sue gambe, ma al contrario, cioè a testa sotto e piedi in aria... Visionari ? Gente uscita da qualche taverna? Forse, ma di certo Vito, soprannominato da un certo momento in poi, il "Mago", qualcosa di strano e misterioso lo cela... Ma è benvoluto, perchè fa del bene, proprio per i motivi già citati, e nessuno osa dirgli qualcosa in proposito, perchè sta sempre ad ascoltare tutti e non si tira mai indietro quando gli viene chiesta qualcosa. 
Corre voce che Vito faccia parte di qualche setta segreta, o sia reincarnazione di qualche entità miracolosa del passato... Forse qualcosa di vero c'è, anche a giudizio di chi mi ha raccontato questa storia. 
Vito partecipa a sedute spiritiche, parla coi morti, a volte riesce persino a leggere nel pensiero delle persone, o riesce a predire una cosa che accadrà il giorno dopo, ma lo fa sempre a modo suo, magico e misterioso, ripetendo frasi sibilline, che al momento non tutti afferrano, solo per poi rendersene conto quando una cosa è in effetti accaduta come Vito aveva previsto, sebbene in modo criptato e sibillino... Ma in famiglia è una persona semplice, è buon marito ed ottimo padre, nonchè tenace e instancabile lavoratore. La moglie non sa cosa faccia Vito al di fuori delle mura domestiche, o dove vada la notte, lo asseconda e basta, anche perchè è consapevole che il marito, in fondo, non ha mai fatto del male a nessuno e non ha nemici, se non magari qualche malalingua di cortile che ritiene sia solo un matto...
Un giorno, sul finire dell'800, Vito, anziano e malato, non riesce più ad alzarsi dal letto della sua casetta in via Ambra, perchè un male lo sta divorando piano piano. Una mattina d'inverno arrivano, non chiamati da nessuno, due individui, sbucati da chissà dove, con lo sguardo gelido e impenetrante. Chiedono all'anziana moglie di Vito di poter vedere il "Mago". La donna, un pò impaurita, li fa entrare. Quando sono al capezzale di Vito, questi sembra riconoscerli, ma non dice nulla, il suo sguardo rivela però emozione... Si fissano per istanti interminabili, poi uno dei due gli chiede "Sei pronto ?" Vito fa cenno di si... Allora gli denudano un braccio, gli legano un nastro nero poco sopra il gomito, e vanno via senza dire nulla... La moglie in un gesto di familiare cortesia, li accompagna all'uscio, perplessa per la strana visita... Quando rientra, Vito ha già iniziato un viaggio senza ritorno... La donna corre al balcone per vedere se i due individui sono ancora lì in giro e provare a richiamarli, ma incredibilmente, nessuno li ha mai visti entrare, nè uscire... Nella stradina semideserta, i vicini di casa affermano che non passava nessuno da ore...
(PS. Ringrazio la signora Francesca, di cui Vito è un antenato, che mi ha raccontato questa storia incredibile)
Vecchio cortile presso piazza S.Andrea

18 commenti:

  1. Finale da brivido..Complimenti,sono storie che è bello tramandare.Un pizzico di paranormale, poi,non guasta mai.
    -ANDREA-

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  2. Grazia Grace N.10 gennaio 2012 13:55

    Lo ritengo eccezionale...mi piacerebbe che ci fosse un Vito dei giorni nostri...ne avremmo bisogno vero????..una persona sicuramente dotata straordinariamente...

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  3. giuseppe-pippo10 gennaio 2012 19:30

    Ottimo,interessante racconto con brivido finale.La nostra città è meravigliosa anche per questi fatti misti di verità e di "forse" fantasia.

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  4. Nella Palermo di ieri, diciamo tra virgolette che le case erano infestate da queste storie, oggi forse per vergogna, o forse perchè nessuno ci crede, di queste storie se ne raccontano sempre meno. E' gradevole scoprire anche questa parte nascosta della nostra città.
    Nora

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  5. Bellissima storia, molto affascinante... ci vorrebbe gente come lui in mezzo a noi.

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  6. storia interessante...e molto fantasiosa???
    chissà...ma palermo è anche questa...tra storia e leggenda!!!

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  7. Splendido post !
    A.M

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  8. Suggestivo...
    G.F.

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  9. Interessante e ben descritto.Congratulazioni
    (Giuseppe)

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  10. Federico Ferlito11 gennaio 2012 03:04

    Questa storia potrebbe apparire come un parto di fantasia,ma io credo fermamente al fatto avvenuto,poiché sicuramente l'uomo aveva fatto un patto segreto con delle entita' del para,per ottenere dei quei poteri che altrimente non avrebbe avuti !
    Nel momento in cui le doti a lui concesse stavano per venir meno,mentre combatteva per continuare la vita terrena il PROCACCIA LIVELLATORE venne a riscuotere il suo credito "LA VITA E L'ANIMA DELL'UOMO" .
    Aneddoti personali similari li ho gia' discussi e valutati con Fabio, che gia' li ha inseriti nel calendario degli articoli ! E non voglio aggiungere altro,"un pò di mistero é d'obbligo !"
    E' inutile fare i complimenti personali a Fabio,gia' ne ha avuti tanti e belli,poi potrebbero sembrare di parte.
    Comunque voglio essere buono,Fabio sei veramente bravo !!!!! ciao Federico

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  11. Egidio Corsetti11 gennaio 2012 11:15

    Palermo,spiritismo,storia,si coniugano fra loro ed il palermitano é il fulcro di questo caos . Già fin da piccini i nostri vecchi ,forse per tenere a bada i bollenti spiriti raccontavano tante storie similari tutte avvincenti.Rammento quanto da voi scritto sulla "RAGAZZA DI SANT'ORSOLA" e di un altro caso famoso sulla presenza e scomparsa di un vecchietto che anticipava in numeri del lotto,per poi scomparire in modo misterioso .
    Spero che Fabio e Federico,raccolgano tante testimonianze esterne ed anche fra di noi del gruppo per poterle pubblicare ,permettendoci di gustare la rimembranza di certi racconti che forse i nonni di oggi non regalano più per far star quieti i propri nipoti gia' evoluti e smalizziati !
    Li contatterò privatamente,per raccontare taluni casi in modo da imbastire qualcosa di piacevole !!
    Ciao a tutti Egidio

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  12. Questi sono gli articoli che personalmente preferisco.Grazie ancora una volta a Fabio per averci regalato una storia d'altri tempi.

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  13. Sono misteri e aneddoti molti dei quali ancora racchiusi tra le mura delle vecchie abitazioni.E chissà quante storie come queste ci sarebbero da raccontare.Grazie per l'impegno nel tirare fuori tali storie.Grazie a te,Palermo sta diventando meno "Nascosta".
    MARIA.

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  14. Federico Ferlito11 gennaio 2012 23:41

    Non intendo fare panegirici ne lodi particolari !
    Desidero testimoniare un aneddoto personale in merito ad una persona dotata di poteri particolari . Erano gli anni '50 , avevo circa otto anni,soffrivo di epistassi,sangue dal naso in abbondanza,nessun medico riusciva a lenire o a guarire la mia sofferenza . I miei genitori,lo ricordo come se fosse ieri,mi portarono da un uomo anziano che stava in un piano basso in corso Calatafimi. Rammento benissimo quel vano che prospettava sulla strada, era piccolo ed in angolo di questo era allestito un altarino con al centro una statuetta di Sant'Antonio da Padova. Quel vecchio che si faceva chiamare come il santo aveva poteri da guaritore.Io non sapevo e ne capivo del perchè ero lì,non erano cose da raccontare ad un bimbo ; Prese 100 lire,le apposte comprimendole sulla mia fronte ,farfugliando delle preghiere(miracolose),dopo di cio'l'epistassi svanì e nel futuro non ne soffrii piu'.Ricordo pure che le 100 £ restarono a me,quindi mi fece pure questo regalo .

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  15. Suggestivo, al solito non riesco a non leggere con passione i tuoi post!

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    1. Grazie Ada, io comunque sono un "fan" del tuo blog, ricordalo...

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  16. bellissimo racconto.....ce ne erano parecchie di persone come lui o potrei dire ce ne sono di persone come lui io ne conobbi uno ma adesso ne ho perse le tracce..............purtroppo......cmq bellissimo racconto fab molto suggestivo!.........sei un grande

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  17. Scialfa Salvatore
    Il racconto interessante , notifica il racconto di un " Mago o Angelo Bianco ?" .
    L'uomo cocepisce gli eventi straordinari con scetticismo oppure credendo e
    temendo l'imponderabile.
    Personalmente ho conosciuto una persona con poteri mediatici e di pranoterapeuta
    non esercita per mestiere , raramente operava la sua opera ma dopo era stanco e spossato
    perchè lo sforzo era immane. Oggi i maghi si sprecano ,
    in televisione ti invogliano e attirano sventurati che non alleggeriscono i loro problemi ma i loro conti
    bancari si ! Tanti ciarlatani che non hanno nessuna coscieza.
    Di Vito oggi ne avremmo bisogno !

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